Le scuole superiori hanno da poco votato le proprie rappresentanze studentesche d’istituto; quest’anno, si è aggiunta la votazione biennale della consulta, il mini-parlamento studentesco, con 2 rappresentanti per tutte le scuole della provincia.

Al Liceo «M. Buratti» di Viterbo, tuttavia, le elezioni non stanno vedendo un risvolto positivo: a seguito delle elezioni svoltesi il 24 Ottobre u.s., la commissione elettorale si è riunita per discutere un ricorso, al seguito del quale – per una manciata di voti – sono stati attribuiti entrambi i seggi ad un’unica lista.

Tuttavia, a seguito del decreto di nomina, la Dirigente Scolastica in data 11 novembre u.s. ha provveduto ad annullarlo, riconvocando le elezioni.

La Rete degli Studenti Medi del Lazio ha provveduto ad inviare alla Dirigente Scolastica due diffide ad adempiere, informandola che la riconvocazione delle elezioni è totalmente illegittima e non giustificata.

«Pensare di poter riconvocare le elezioni a seguito di un ipotetico risultato non gradito è antidemocratico» spiega Bianca Piergentili, Coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Come sempre saremo dalla parte degli studenti, pronti a muoverci per vie legali.

La CGIL Civitavecchia–Roma Nord–Viterbo e la FLC CGIL ribadiscono il proprio impegno al fianco degli studenti e non accetteranno che un atto così rilevante per la vita democratica della scuola venga compromesso da decisioni non motivate, non condivise e potenzialmente lesive dei diritti della comunità studentesca.

Per tali ragioni, i sindacati studentesco e dei lavoratori chiedono l’immediato intervento dell’ATP di Viterbo e dell’USR Lazio, affinché:
– sia garantito il pieno rispetto del risultato elettorale espresso dagli studenti;
– sia annullata la nuova convocazione unilaterale disposta dalla Dirigente;
– siano ripristinate correttezza delle procedure, regolarità democratica e rispetto delle prerogative delle rappresentanze studentesche.