Polizia al Liceo Giordano Bruno: studenti in occupazione portati in commissariato. «Repressione gravissima, bene il rilascio a seguito del blocco degli studenti»

26/10/2026

Rete degli Studenti Medi del Lazio

Polizia al Liceo Giordano Bruno: studenti in occupazione portati in commissariato. «Repressione gravissima, bene il rilascio a seguito del blocco degli studenti»

ROMA, 26/10/2026 – Le forze dell’ordine sono intervenute all’interno del Liceo Giordano Bruno di Roma, a seguito della chiamata della dirigenza scolastica, portando via e scortando in commissariato gli studenti e le studentesse che stavano portando avanti la protesta e l’occupazione dell’istituto. La Rete degli Studenti Medi del Lazio denuncia con forza una risposta repressiva di gravità inaudita di fronte a una mobilitazione studentesca.

L’episodio si inserisce in un clima di crescente criminalizzazione del dissenso giovanile e delle forme di protesta all’interno delle scuole. Invece di aprire un canale di dialogo, le istituzioni scolastiche e gli organi di pubblica sicurezza hanno scelto la via della forza, trasformando un luogo di formazione e crescita democratica in un teatro di intervento poliziesco.

«Portare via gli studenti in pattuglia per aver protestato è un atto inaccettabile che valica ogni limite» dichiara Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «La dirigenza del Liceo Giordano Bruno si assume la responsabilità politica e morale di aver consegnato la propria comunità studentesca alla polizia, rifiutando ogni forma di confronto. La risposta alle richieste e al disagio degli studenti non può e non deve mai essere la repressione nei corridoi».

Gli studenti prelevati sono stati rilasciati dopo un blocco stradale degli studenti stessi che ha impedito il transito delle volanti e la mediazione con la Questura, che ha dato ordine l’ordine di rilasciare.

 

La Rete degli Studenti Medi del Lazio esprime totale solidarietà e complicità agli studenti del Liceo Giordano Bruno, annunciando fin da ora la mobilitazione a supporto dei fermati e invitando la cittadinanza, le forze sociali e la scuola democratica a presidiare e sostenere gli studenti.