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Tutto quello che devi sapere per queste elezioni


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Chi può votare?

Tutti i cittadini residenti nei comuni che vanno al voto in queste elezioni, che abbiano compiuto 18 anni, presentando un documento di identità valido e la tessera elettorale.

Cosa serve per votare?

Basta avere un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale. Entrambi non devono essere scaduti, altrimenti bisogna rinnovarli o presentarsi con un altro documento di riconoscimento.

Cosa si intende per documento di riconoscimento “valido”?

Un documento d’identità per essere valido deve essere ancora in corso di validità, quindi non deve essere scaduto, deve avere necessariamente una fotografia e deve essere rilasciato da un’Amministrazione dello Stato. Quindi niente tessera per i trasporti pubblici!

I documenti di identità ritenuti validi per votare alle amministrative sono quelli compresi in una delle seguenti categorie:

a) carta d’identità;

b) passaporto;

c) patente;

d) altre tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’Amministrazione dello Stato.

Come trovo la mia sezione elettorale?

Per sapere qual è tua sezione elettorale, o seggio elettorale, devi controllare sulla tua tessera elettorale. Nella prima pagina, in basso, trovi: il numero della tessera elettorale, il numero della sezione elettorale, l’indirizzo della sezione elettorale e il tuo indirizzo.

Per trovarla devi cercare sul sito del tuo comune, dove sono pubblicati gli elenchi delle sezioni elettorali e dove si trovano fisicamente.

Come si vota?

La preferenza per i consiglieri comunali si esprime scrivendo nelle righe accanto a ciascun simbolo delle liste il cognome, oppure nome e cognome, in caso di omonimia, o il soprannome presente nella lista dei candidati. Ad esempio se nella lista appare scritto “Bianchi Francesco, detto Franco” si può votare anche scrivendo solamente “Franco”.

Nei comuni fino a 15.000 abitanti:

  • tracciando un segno sul candidato sindaco che si intende sostenere, assegnando quindi la propria preferenza sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri comunali che lo sostengono;
  • non è ammesso il voto disgiunto (voto ad un candidato sindaco e ad un’altra lista di candidati consiglieri comunali).

Nei comuni con oltre 15.000 abitanti:

  • tracciando un segno solo sul nome del candidato sindaco che si intende sostenere, esprimendo una preferenza così solo per lui e non per le liste di candidati consiglieri comunali;
  • tracciando un segno solo sulle liste di candidati consiglieri collegate ad un candidato sindaco, oppure sia sulla lista scelta che sul candidato sindaco collegato, esprimendo così una preferenza sia per la lista che per il candidato sindaco;
  • è ammesso il voto disgiunto: si può votare un candidato sindaco tracciando un segno sul suo nome e su una lista collegata ad un altro candidato sindaco.

Ogni altro segno o scritta sulla scheda elettorale invalida il voto.

Quante preferenze si possono esprimere?

Per i comuni fino a 5.000 abitanti è possibile esprimere un’unica preferenza per i candidati alla carica di consigliere comunale e, ovviamente, alla carica di sindaco, scrivendo il cognome, oppure il nome e cognome in caso di omonimia, o il soprannome presente nella lista dei candidati. Ad esempio se nella lista appare scritto “Bianchi Francesco, detto Franco” si può votare anche scrivendo solamente “Franco”.

Per i comuni con oltre 5.000 abitanti è possibile esprimere due sole preferenze per i candidati alla carica di consigliere comunale, purché questi siano della stessa lista e di sesso opposto, secondo le stesse modalità scritte sopra. Possono anche essere di una lista che non sostiene il candidato sindaco che hai scelto se ti trovi in comune con oltre 15.000 abitanti, che quindi prevede la possibilità del voto disgiunto.

Se la seconda preferenza espressa non è di sesso opposto alla prima, questa verrà annullata.

Chi può essere accompagnato dentro la cabina elettorale per votare?

Possono essere accompagnati solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, come i non vedenti, gli affetti da paralisi o da altri impedimenti della stessa gravità.

Per poter votare con l’assistenza si deve presentare una certificazione sanitaria al Comune, per essere inseriti degli elettori con il diritto al voto assistito mediante apposizione del codice (AVD) sulla propria tessera elettorale.

Se dovesse mancare questo codice, il diritto al voto assistito può essere dimostrato con un certificato medico, scritto da un funzionario medico indicato dalla ASL, in cui si attesta che l’infermità fisica impedisce di votare senza l’aiuto di un altro elettore.

Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un elettore diversamente abile.

Come si può votare in caso di disabilità motoria?

Spesso capita che ci siano seggi elettorali con barriere architettoniche.

Per questa ragione, chi ha disabilità motorie ed è iscritto in sezioni elettorali collocate in edifici non accessibili, può votare in una qualsiasi altra sezione elettorale del comune allestita in una struttura senza barriere architettoniche.

Per poter votare, oltre alla tessera elettorale, si deve presentare una documentazione che certifica l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di movimento:

  • una certificazione medica rilasciata dall’azienda sanitaria locale;
  • una copia autentica della patente di guida speciale.

Il voto è espresso nella cabina o al tavolo appositamente allestito per gli elettori con disabilità motorie.